Un po’ di storia

Le prime testimonianze documentate sull’Agility arrivano dall’Inghilterra nel 1977 quando a John Varley, membro del Comitato Organizzatore del CRUFTS Dog di Londra (il piĂą importante evento cinofilo al Mondo), viene richiesto di strutturare uno spettacolo che intrattenesse il pubblico durante i momenti vuoti tra un’esibizione e l’altra.
A questo proposito per l’edizione del 1978 del CRUFT, insieme a Peter Meanwell (addestratore e giudice ufficiale), elabora un percorso ad ostacoli basandosi su esercizi tipici dei concorsi ippici ad ostacoli ottenendo molto successo.

Ottenendo lo stesso interesse avuto nella sua terra natia, l’ENCI nel 1990 l’ENCI stila un primo regolamento per la disciplina per poi adeguarsi al regolamento internazionale della FCI (Federazione Cinologica Internazionale, la quale è una federazione costituita dalle associazioni di allevatori canini di 88 Paesi la quale riconosce 339 razze distinte, ognuna appartenente ad una specifica nazione di origine, ed è responsabile della stesura dello standard della razza. La FCI provvede alla traduzione e all’aggiornamento degli gli standard e dei regolamenti internazionali delle varie discipline).

Le categorie

L’Agility è uno sport che consiste nel condurre il proprio cane lungo un percorso composto da ostacoli di diversa natura entro un tempo massimo predeterminato.

Il conduttore, che corre assieme il cane, gli indicherĂ  la direzione da seguire, gli ostacoli da superare e ne controllerĂ  la velocitĂ  in modo da terminare entro il tempo prestabilito.

Per fare questo potrà usare la voce, i gesti, lo spostamento del corpo e quant’altro ritiene necessario senza toccare mai nè il cane nè gli ostacoli.

Le classi si dividono in:

  • Debuttanti, 1° Grado, 1° Livello Meticci, per i conduttori principianti che non hanno ancora ottenuto il brevetto di Agility (per ottenere il Brevetto bisogna superare, con la qualifica di almeno “Eccellente Netto “, tre gare di classe 1° Grado o Livello );
  • 2° Brevetto o 2° Livello Meticci, gare tecnicamente piĂą difficili, riservate a concorrenti piĂą esperti, che giĂ  ottenuto il “Brevetto di Agility”;
  • 3° Brevetto a cui si accede dopo aver ottenuto tre podi nel 2° brevetto con percorso netto. Con questa categoria si può accedere alla selezione per la squadra Nazionale ed al Campionato Italiano di Agility.

Esistono poi prove particolari non ufficiali che , pur non utili ai passaggi di grado , vengono a volte inserite come giochi o giri extra alla fine delle gare ufficiali per il divertimento di cani e padroni.

L’Agility è una disciplina aperta a tutti i cani ma per poter mettere i concorrenti di tutte le taglie sullo stesso piano di partenza le categorie sono suddivise in base alle dimensioni del cane.

Avremo quindi tre categorie di lavoro:

  • La categoria “S” (Small) cani piĂą piccoli di 35 cm. al garrese
  • La categoria “M” (Medium) cani dai 35 cm. e piĂą piccoli di 43 cm. al garrese
  • La categoria “L” (Large) cani da 43 cm. al garrese in poi.

Il percorso, che deve essere effettuato entro il Tempo del Percorso Standard (TPS), è costituito da ostacoli che, a seconda della loro disposizione sul terreno, costituiranno la caratteristica del tracciato, rendendolo più o meno complesso e più o meno veloce.

Gli ostacoli

Gli ostacoli presenti in un concorso di agility ufficiale devono essere omologati FCI e per tanto avere le misure standard richieste per la categoria concorrente.

Le varie tipologie di ostacoli si suddividono in:

  • Ostacoli di contatto: fanno parte di questa tipologia tutti gli ostacoli che devono essere necessariamente toccati con tutte e quattro le zampe, questi ostacoli presentano delle zone delimitate, definite zone di contatto, in entrata e in uscita su cui il cane deve necessariamente passare pena la deduzione di punti!
    • Passerella: consiste in una passerella posta ad un’altezza massima di 130 cm sopra cui il cane deve passare, all’inizio e alla fine dell’ostacolo troveremo una zona di contatto di 90cm.
    • Bascula: anche definita see-saw, è un asse posta ad un’altezza di massimo 60cm che, posta su un fulcro, si abbassa con il procedere del cane. Anch’essa presenta delle zone di contatto in entrata e in uscita.
    • Palizzata: è costituita da due assi che si appoggiano tra di loro costituscono una A, ha un’altezza unica per tutte le categorie di 1.70mt.
    • Tavolo: è un tavolo quadrato rialzato dal lato da 90cm a 120cm sul quale il cane deve rimanere fermo per un dato periodo di tempo.
  • Ostacoli di penetrazione:
    • Tunnel morbido: costituito in una parte semi rigida, termina con una parte in tessuto morbido che impedisce al cane di guardare oltre l’ostacolo.
    • Tunnel rigido: un tunnel del diametro di 60cm con una lunghezza dai 3 ai 6 metri deve essere abbastanza flessibile da formare una o piĂą curve.
    • Slalom: una serie di 12 paletti distanziati tra di loro 60cm, nell’ingresso dell’ostacolo il primo paletto deve essere sempre alla sinistra del cane.
    • Ruota: ha un diametro apertura dai 45 ai 60 cm ed è posto ad un’altezza differente a seconda della categoria in cui si concorre.
  • Ostacoli di superamento:
    • Salti: sono delle barre mobili sorrette da delle asticelle con altezza variabile per ogni categoria, possono essere sistemati anche in successione e costituire la così detta “siepe”.
    • Viadotto o muro: consiste in un muro pieno costituito di materiali collassabili con altezza variabile per ogni categoria.
    • Salto in lungo: è composto da 2 a 4 elementi separati in modo da ottenere un salto di lunghezza variabile in base alla categoria di appartenenza. Gli elementi sono sistemati dal piĂą basso che deve avere un’altezza di 15cm.

Pur essendo un vero e proprio sport, l’agility è anche un modo di divertirsi con il proprio amico a quattro zampe. Ma non fatevi ingannare! Per poter arrivare a competere ad alti livelli serve grande rigore e precisione per evitare che il cane acquisisca dei comportamenti sbagliati.

Per questo motivo è consigliabile, prima di approcciarsi alla disciplina, seguire un corso di educazione base per far si che il cane sia sempre sotto controllo del conduttore e impari a rispettare delle regole precise e che non prenda iniziative che possono anche mettere in pericolo l’incolumità del cane.